La F.lli Alinari coglie l'occasione per augurarvi uno splendido 2006 con la presentazione di una serie di cartelle a tiratura limitata e numerata, stampate nella storica azienda fiorentina con la tecnica della collotipia. Le cartelle, a cura di Silvia Lelli dello studio Lelli&Masotti di Milano, dal titolo evocativo Alinari focus , fanno parte di un progetto che da l'inizio ad una prestigiosa collana di cartelle, tutte a tiratura limitata e numerata, che proporranno ad un pubblico attento una selezione di immagini dal forte impatto iconografico,immagini destinate sia al collezionismo che al puro arredamento domestico. Le stampe sono contenute in eleganti cartelle rigide, formato cm. 43x53, ognuna contenente 4 fotografie stampate con la tecnica della collotipia su carta con fibra di cotone, incollate manualmente su supporto, numerate, con marchio a secco e foglio introduttivo, al prezzo di 800,00 euro cad. Le cartelle potranno essere richieste direttamente alla F.lli Alinari ed alle migliori gallerie del settoreMANNEQUIN
Manichini Artistici / M. Camuzzi-Studio Crimella, 1940 ca. Questi manichini non sono stati fotografati né da Kertesz, né da Herbert List, o da Atget o da Man Ray, né in ambito Bauhaus, da Umbo, Florence Henry o Herbert Bayer... nessuno di loro. Un artigianale e "anonimo" stabilimento fotografico, attivo a Milano, quello di Crimella, ha prodotto queste , questa catalogazione che giunge a noi tramite il fascino, solo parzialmente metafisico, dei manichini "realistici" quanto "surreali". È proprio il glamour di stampo surrealista a pervadere, involontariamente(?), le quattro immagini che, nate veramente per un catalogo fotografico, oggi guardiamo con spirito assai diverso. Ricondotte a significare più che ad illustrare, a sollecitare una visione più astratta che a sciorinare caratteristiche tecniche o funzionali, queste figure scelte sfoderano una attrattiva irresistibile e una "classicità" esemplare; una gipsoteca riferita al modernariato. Stavano in vetrine di prestigio o in gallerie di negozi come in grandi magazzini e spesso, nei cambi di vetrine, si trovavano come li vediamo "catalogati": nudi.
ANIMA Caffettiera “Vesuvio” / design Gaetano Pesce / Zani&Zani /1993 Vassoio / design Achille Castiglioni / AlessiBrasil / 1978 Portatoast / design Christopher Dresser, 1878 / Alessi [riedizione storica] /1991 Bollitore / design Richard Sapper / Alessi /1983
    Per Anima piace partire con una riflessione sulla luce, inconfondibilmente espressiva, che circonda e disegna gli oggetti fotografati da Aldo Ballo; inconfondibile è la qualità, certo, quanto rarefatta la bellezza e l’intensità che ne risulta. Troviamo che questa non sia una caratteristica professionale standard e cioè comune ad altri; è al contrario la qualità maggiore di questo maestro della fotografia di interni e, soprattutto, di oggetti, sempre profondamente compresi, resi nella loro essenza, sempre osservati, e a noi mostrati, dal punto di vista migliore. Piccoli capolavori di interpretazione nascono, anzi maturano, durante il precisarsi di queste visioni che non poco hanno contribuito al successo di quell’Italian Style che ora è universalmente apprezzato PIANO
Pisa 1981 Modena 1977 Allestimento della scenografia di Samstag aus Licht di K. Stockhausen, Teatro alla Scala, 1984 Teatro Verdi di Busseto, 2000
    Il pianoforte come grande elemento imprescindibile nell’arredamento borghese tra Ottocento e Novecento; oppure lo strumento ingombrante e complesso, frutto di stratificate modificazioni ed esaltanti invenzioni, eppure sempre riconoscibile. Il pianoforte come principe del palcoscenico, del teatro, che si fa orchestra, che la concentra in un solo strumento. Sia esso verticale o a coda, cosa fa un pianoforte quando non è suonato? Sta dove lo si mette, che diamine! Una vita largamente passata nella inattività o nel dormiveglia, tra mantenersi e scordarsi, impolverarsi, rinascere... Il pianoforte non è sinonimo di una musica sola, precisamente definibile; si pensi a quante diverse musiche possano scaturire dalle sue corde mosse dalle dita che premono sulla tastiera... qualcuno sente il bisogno di stilare graduatorie su quale prevalga? Si accomodi pure. Lelli & Masotti, artisti-fotografi da sempre vicini alle musiche, offrono qui quattro diverse interpretazioni e ambientazioni, tra teatro e reportage, di quello strano animale musicale. Lo si capirà, il loro lavoro, la loro dedizione allo strumento è assoluta e sincera.
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