« Collezionare opere d'arte è tradizione di lungo corso delle banche italiane. Non a caso periodicamente i grandi Istituti di Credito pubblicano grandi volumi che raccolgono e valorizzano i pezzi di particolare pregio. E' peraltro un'attitudine naturale se si pensa al connubio storico tra arte, artisti, committenza, mercato , ricchezza. (… ) La Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo coltiva questa passione da un ventennio. La sua collezione, se cosi' pomposamente la vogliamo chiamare, prese avvio sulla base di due linee guida: favorire e documentare la produzione di artisti riferibili al territorio di competenza della Banca, e piu' in generale bergamaschi del presente e del passato. » Con queste parole Battista De Paoli, Presidente della BCC di Calcio e di Covo, introduce nel relativo catalogo l'interessante mostra attualmente in corso al Museo d'Arte e Cultura Sacra a Romano di Lombardia, cittadina della bassa bergamasca diventato da qualche tempo importante riferimento per la cultura artistica ad argomento sacro. Dopo le esposizioni dedicate alle raccolte del Credito Bergamasco e della Banca Popolare di Bergamo vediamo ora un'altra selezione di opere di grande qualità dalla suddetta istituzione bancaria. Iniziamo da 'Ritratto di Elena Cappella' di Bernardino Licinio, dipinto già conosciuto da importanti critici d'arte del Novecento quali Lionello Venturi e Berenson, e creduto perduto; quindi il 'Ritratto di Nobildonna' di Carlo Ceresa e , dello stesso pittore, le due versioni della 'Deposizione con Madonna dei Sette Dolori', entrambe esposte nella piccola rassegna a lui dedicata sempre al MACS di Romano ( in attesa di una piu' ampia mostra organizzata dalla Provincia di Bergamo). Tra le opere piu' significative del secondo Seicento provenienti dal territorio bergamasco vediamo qui 'La Disputa di Cristo fra i Dottori' di Andrea Pozzo già presente nell'esposizione collettiva dedicata a questo episodio della vita di Gesu' ancor giovinetto sempre a Romano del 2007, nonchè nella grande mostra monografica sul frate pittore gesuita tenutasi fra 2009 e 2010 al Museo Diocesano Tridentino di Trento. Presente a Romano dal 1675 , questa grande tela (cm 300x600) è stata oggetto di alcuni restauri; come scrive Angelo Loda, Conservatore del museo romanese, è « uno dei lavori di maggior tenuta stilistica del primo periodo dell'attività del gesuita; i giochi delle luci radenti e saettanti e delle cromie vivaci e speudo-barocche risentono di influssi genovesi, quali quelli che l'artista poteva desumere da Domenico Piola o Valerio Castello, anche se sopravvivono stilemi piu' propriamente lombardi, ed imprimis morazzoniani, ad esempio nell'esecuzione dei panneggi. » Passiamo quindi ad un gruppo di opere di artisti bergamaschi operanti fra '800 e '900 come Ermenegildo Agazzi , Francesco Bergametti, Mario Bettinelli, Luigi Grignoli, Ponziano Loverini e Silvio Poma, certamente il piu' noto anche fuori dal territorio lombardo a livello nazionale, qui con un suggestivo 'Paesaggio montano al tramonto'. Per il Novecento la BTC ha portato un'evanescente 'Maternità' di Egidio Lazzarini, un particolarissimo 'Prometeo' di Giuseppe Migneco, 'Figure' di Mario Tozzi e un 'Vaso di Fiori' di Rinaldo Pigola, pittore di casa, al quel il Museo d'Arte Sacra ha dedicato un giusto tributo espositivo nel 2009 a dieci anni dalla sua morte. Nel catalogo della mostra anche se non esposti per motivi conservativi sono pubblicati due interessanti dipinti annoverati nella collezione della BCC: la 'Battaglia delle Amazzoni (Amazzomachia)' che illustra un episodio alle 'Metamorfosi' di Ovidio: le Amazzoni erano impetuose guerriere abitanti della Cappadocia che combattevano contro Bellerofonte, Eracle, Teseo e contro i Troiani accampati intorno alle mura di Troia. Il dipinto, proveniente dalla Villa Zanchi di Rocciate, faceva parte di un vasto ciclo pittorico realizzato dal pittore (Clusone 1656-Brescia 1730); tra il 1712 e il 1716 nella 'Vita di Antonio Cifrondi' in 'Vite di Pittori, Scultori, Architetti Bergamaschi, 1793 ' Francesco Maria Tassi ne parla diffusamente. Un'altra opera in catalogo non esposta è il 'Ritratto Virile' di Giuseppe Moriggia (Caravaggio 1796-1878). La mostra è curata da Angelo Loda e Andrea Pilato.M.A.C.S. Museo d’Arte e Cultura Sacra – Vicolo Chiuso 22, Romano di Lombardia (Bergamo) Fino al 29 Agosto 2010; orari: sabato e festivi 9.30-12.30 e 15-19.30 Informazioni e prenotazioni: Tel. 0363-902507; sito Internet: www.arteculturasacra.com Fabio Giuliani
| |
|