Luigi Fabrizi - Su per le antiche scale
"...Quando un artista lascia una mole di lavoro di oltre 500 opere, di cui alcune aggredite più volte con materiali poveri e con colori condensati, il lavoro si sedimenta, a più livelli, denso di storia, di emozioni e di vita.
Guardando al lavoro del Fabrizi, alle sue anticipazioni estetiche e alle sue intuizioni concettuali, si riconferma la tesi del genius loci e dell’importanza di poter lavorare in provincia, lontano dalle contaminazioni alla moda...".
Paola D’Andrea
"...Pur avendo creato un numero eccezionale di opere pittoriche e scultoree in nessuna di esse si avverte un gesto vuoto, superfluo, distratto, incurante. Tutto nasce da una mascherata attenzione formale e da una profonda ricerca concettuale ed emotiva che vanno a formalizzarsi in composizioni che comunicano subitaneamente la straordinaria carica sentimentale e culturale della mano che le ha tracciate...".
Piera Peri
"Nel palazzo Ascanio Celsi di Nepi, cittadina sita su di un promontorio tufaceo nel sud est dell'Etruria, in provincia di Viterbo, e accucciata nella regione della Valle del Treja, un largo altopiano vulcanico dal paesaggio pesantemente scavato dall'azione del fiume Treja e dei suoi affluenti, un turbato erede dell'Etruria, Luigi Fabrizi, ha elaborato sculture lignee di rami d'edera e tralci di viti per anditi e scale, pianerottoli e soffitte, come fosse una "foresta", articolando una mitologia personale. Questo straordinario artista è stato interprete di un mondo rurale subalterno e della sua décadence".
Memmo Giovannini
"Luigi Fabrizi nasce a Nepi (Vt) il 3 settembre del 1930. Geometra, si trasferisce per lavoro in Australia, a Melbourne, all'età di trent'anni. Qui, la sua permanenza proseguirà fino al 1977, anno in cui rientra in Italia, per spostarsi nuovamente, e stavolta solo per qualche mese, in Spagna.
Dal 1978 è di nuovo, in via definitiva, nella sua cittadina natale, dove una intensa attività artistica lo accompagnerà costantemente fino al 3 dicembre del 2002.
A compendio dell'analisi sull'opera di Luigi Fabrizi, il contesto ambientale sembra essere una contingenza di tutto rilievo. Lo stacco netto, presente tra una civiltà rurale, cui egli stesso apparteneva, e le frenesie eccessive dell'arte contemporanea, hanno prodotto da subito in questo autore un divario da superare: la soluzione di un conflitto apparente tra umanità e storia...".
Federico Caramadre Ronconi
www.federicocaramadre.com
Programma:
Medaglia della Presidenza della Repubblica
Con il Patrocinio di:
Regione Lazio
Provincia di Viterbo
Comune di Nepi
HermesArtStudios
presenta
LUIGI FABRIZI
Esposizione Antologica
a cura di
Federico Caramadre Ronconi
In collaborazione con:
Ass. Cul La Torretta
Ass. Cul. Antiquaviva
Ass. Cul perBacco
Circolo A.R.C.I.
Ente Pro-Loco Nepi
Ente Palio del Saracino
Con la partecipazione di: Memmo Giovannini, Paolo Fabrizi, Vanessa Pellegrino, Paola D'Andrea, Piera Peri, Davide Dormino, Vincenzo Montini, Alfredo Anzellini, Ettore Laugeni, Marcello Felici, Roberto Paggi, Valentina Martino Ghiglia, Luigi Fantini, Pietro Lama, Patrick Cristaldi, Romano Cialimbruschi, Silvio Ottaviani, Franco fantini, Carlo Adolini, Silvia Ramponi...
In programma:
3 dicembre - mostra fotografica
13 dicembre - conferenza/spettacolo
14 dicembre - apertura al pubblico del salone cinquecentesco di Palazzo Ascanio Celsi
20 dicembre - presentazione della monografia
20/28 dicembre - apertura al pubblico di un percorso espositivo con 9 sale dislocate presso il centro storico
28 dicembre - serata conclusiva presso il teatro S.Pellegrino
dove:
Nepi (Vt)
dicembre 2003
Per ricevere il comunicato stampa e il programma dettagliato: www.hermesartstudios.com/contattaci.htm
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Il programma prevede 7 diversi appuntamenti, 1 pubblicazione monografica, un circuito espositivo costituito di 9 sale, la collaborazione di 7 associazioni, la partecipazione di 20 artisti, 3 critici e altri addetti ai lavori, oltre alla catalogazione di oltre 500 opere lasciate dal pittore per una esposizione permanente.
Il primo suggestivo appuntamento è sabato 13 ore 21 con una conferenza-spettacolo all'interno di un salone cinquecentesco completamente affrescato e aperto per la prima volta al pubblico.
Hermes Art Studios
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