IL CASO SABBETTA
CONDANNA SENZA PROCESSO
Esiste un ennesimo mistero italico in aggiunta a quelli ancora insoluti, quali la defenestrazione di Siad Barre (presidente della Somalia)… delle lotte tribali somale (definiti oggi “Signori della guerra”)… della soppressione di Ilaria Alpi in Somalia… della caduta dell’aereo libico… di Ustica… e via dicendo.
Nel "caso Sabbetta", originato sotto l'A.F.I.S (Amministrazione Fiduciaria Italiana della Somalia) perché da cinquant’anni si sta imbavagliando la stampa e ogni altra fonte di informazione?.. Perché si elude qualsiasi motivo suscettibile di portare alla ribalta dell’opinione pubblica questo caso di sapore Kafkiano?.. Perché si blocca lo sviluppo della pubblicizzazione di iniziali articoli di stampa?..
I lati oscuri di questa vicenda personale non sono che riflessi di ben altri aspetti e prodromi dell’opera svolta dal nostra Politica oltre i suoi confini.
C’è qualcosa di losco dietro questo sipario? Chi scrive è ormai un ultranovantenne ed è cieco: Si abbia ancora un po’ di pazienza e, con un sospiro di sollievo della parte interessata, tutto verrà, unitamente a questa ultima voce rimasta nel tempo, archiviato e sepolto nell’oblìo!.. Con buona pace della Verità, della Giustizia, della Magistratura, dell’opinione pubblica…
In questo contesto si ribadisce peraltro, il principio che nessun cittadino in nessun Paese civile e democratico, deve essere sottoposto a qualsiasi trattamento che leda la sua dignità personale e i diritti contemplati dalla Carta Universale dei Diritti dell’Uomo e dallo Satuto Italiano.
Questa vicenda personale è una emblematica dimostrazione di come la voce di un uomo, da cinquant’anni preso di mira da un Potere Politico occulto (non poi tanto occulto!) possa venire imbavagliata, censurata, privata di ogni più elementare diritto umano e sociale.
Si spiega così perché l’ultimo esposto alla Magistratura “giace” in Tribunale da ben dodici anni.
La verità su questo oscuro caso che presenta analogie con il caso Drejfus - Emile Zolà, con il romanzo “Il Processo” di Kafka, la si potrebbe ottenere sollevando almeno un lembo di questo mistero, ricercando la chiave di interpretazione con l’ausilio del protagonista.
Il protagonista di questo caso è disposto ad offrire 5000,00 € per una campagna di stampa, che solleciti la soluzione del processo giudiziario pendente dal 1991 inteso ad ottenere il risarcimento dei danni materiali, morali, biologici, subiti da cinquanta anni, i quali ammonterebbero a milioni di Euro. Il Sabbetta inoltre, sarebbe disposto a cedere il 50% dell’importo dei danni che gli verranno riconosciuti. Ovviamente qualora la proposta venisse accettata si prenderanno accordi per lo sviluppo del caso mettendo a disposizione tutto il materiale documentativo in possesso.
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Cav. Paolo Sabbetta
Viale Europa n° 45
71100 - Foggia
tel. 0881-637822