Torino E stato presentato di recente il progetto Il Piemonte delle Fortezze, organizzato dallAssociazione Val Susa e Valli Pinerolesi Olimpiadi Invernali 2006. Il piano trae spunto da una legittima considerazione sul territorio della regione subalpina: i beni e i manufatti presenti sulle Alpi, a testimonianza della difesa e della lotta dei diversi popoli, sono un bene storico da conoscere in maniera approfondita e sistematica.
Fortezze di rilevante importanza ce ne sono, in Piemonte, almeno tre: quelle di Exilles, Fenestrelle (entrambe in provincia di Torino) e Vinadio (nel cuneese). Ecco quindi uniniziativa che intende valorizzarle con un programma che riguarda gli aspetti storico-culturali del territorio in cui sono insediate, le loro possibilità espositive, le caratteristiche architettoniche nonché gli aspetti paesaggistici e turistici.
La fortezza della grande muraglia piemontese
Fenestrelle vanta una delle più affascinanti fortezze del mondo. E unopera da record, che occupa ben 1.300.000 mq di superficie e perci è la fortificazione alpina più grande dEuropa.
Scelta come monumento simbolo della Provincia di Torino, quella che viene definita la grande muraglia piemontese si inerpica per 3 chilometri sul costone dellOrsiera, per un dislivello di 635 metri. La struttura, la cui costruzione è iniziata nel 1727 per terminare 122 anni dopo, è un insieme di più forti (Carlo Alberto, San Carlo, Tre Denti e Delle Valli), polveriere, magazzini, ridotte e possenti cannoniere unite dallimponente scala coperta con i suoi 4mila gradini che salgono sul crinale della montagna, tutti in una galleria artificiale.
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Tra le numerose proposte in cartellone, il progetto prevede un convegno internazionale che si svolgerà il 18 e il 19 maggio a Susa e a Pinerolo con la partecipazione di storici ed esperti dellarchitettura militare. E in programma anche una Settimana per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio militare alpino, che sarà arricchita da eventi folkloristici, mostre didattiche e conferenze.
Ancora, una serie di incontri con gli studenti delle scuole medie superiori site nelle località interessate porterà alla realizzazione di un libro e di un cd-rom. «Questi edifici innanzitutto devono essere conosciuti e vissuti dai ragazzi che risiedono nella zona - spiega Daniela Fabris, della Architetti e Associati e quando entreranno completamente a fare parte della nostra cultura e del nostro panorama sarà molto più facile promuoverli allesterno e allestero.»
E quasi superfluo sottolineare che questa idea è nata sotto limpulso dato dalle Olimpiadi invernali che si terranno in Piemonte nel 2006, e del notevole incremento turistico che levento sportivo agevolerà. Unoccasione irripetibile per far conoscere le bellezze, talvolta dimenticate o poco valorizzate, delle valli montane del torinese. A questo scopo, liniziativa tende a coinvolgere anche i tour operator.
Afferma Roberto Cota, presidente del Consiglio Regionale del Piemonte: «Poter promuovere queste strutture, sia tra i giovani piemontesi residenti in quelle zone sia presso i tour operator che dovranno preparare pacchetti turistici in occasione delle Olimpiadi, è un passo fondamentale. Attorno a queste fortezze militari si snocciola una notevole parte della nostra storia, quella storia e quelle tradizioni che dovremo imparare a vendere e che possono fare del Piemonte una vera meta turistica completa durante i giochi olimpici»
Liniziativa, per, non si ferma ai confini piemontesi. Vi rientrano già, infatti, infatti, anche le strutture presenti a Bard (in Val dAosta) e a Briancon (in Francia). In seguito, la prevista seconda fase del progetto interesserà altre fortezze presenti nel territorio francese ed alcune in Liguria.
Per saperne di più:
Associazione Val Susa e Valli Pinerolesi, tel. 0122-641522